Dom 7 luglio – Il cantico delle api

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Domenica 7 luglio – nel giardino del NextEmerson
(via di Bellagio 15 – zona Castello)
ore 17.30 apericena / ore 21 inzio spettacolo

”Il cantico delle api” , è una narrazione musicale che attraversa piccoli spazi, piazze secondarie, cercando una rete alternativa, ai teatri convenzionali, sulla via dei quasi estinti cantastorie, restituendo una storia in cui tutti siamo coinvolti. L’obiettivo è quello di sostenere le api e gli apicoltori nella lotta contro i pesticidi: nemici moderni, intelligenti e letali. La moria delle api non è un “problema” solo degli apicoltori e dei consumatori di miele. La loro scomparsa ci avvisa che la vita su questo pianeta è in pericolo. Vita che dipende soprattutto da quel “proletariato invisibile” fatto da piante, insetti, vermi, funghi, muffe, microrganismi e api. E’ ormai accertato che la causa principale della morte delle api sono i neonicotinoidi, nuove molecole sistemiche usate in agricoltura. L’uso di questi pesticidi rimanda a un modo di coltivare che è cambiato soprattutto negli ultimi trent’anni e che si lega alle nostre scelte alimentari. Ecco perché la morte delle api ci riguarda.

Le nostre scelte hanno la capacità di determinare il futuro delle generazioni a venire e della vita di questo pianeta.

Questo viaggio prosegue grazie al calore e al sostegno di chi ci accoglie.
La narrazione è stata accolta in piazze, borghi, feste popolari, cascine, castelli, circoli culturali, sale conferenze.
”Il cantico delle api” è ispirato allo spettacolo “La solitudine dell’ape” con gli Yo Yo Mundi.

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Boom di orti a Roma per una città più verde e solidale

mappa 2013Riceviamo dagli amici di Zappata Romana:

Comunicato Stampa
Boom di orti a Roma per una città più verde e solidale

Gli orti e giardini condivisi di Roma sono aumentati del 50 % in un anno, passando da 100 a 150. In quasi ogni quartiere della città i cittadini, davanti all’incuria dello spazio pubblico e del verde urbano, si sono rimboccati le maniche ed hanno recuperato le aree abbandonate per restituirle all’uso pubblico.

Sono i dati dell’aggiornamento 2013 della mappa on line di Zappata Romana (www.zappataromana.net), visitata ogni anno da oltre 30 mila persone, nella versione in italiano ed in inglese, per trovare informazioni, linee guida e manuali su come fare. La mappa riporta per ogni esperienza la localizzazione, un breve testo, una fotografia e, quando possibile, i contatti.

Il messaggio alla base del lavoro di Zappata Romana “si può fare” sembra essere stato accolto dai romani che, davanti all’inerzia della Pubblica Amministrazione, hanno deciso di “fare” qualcosa per se stessi e per il resto della comunità, non solo orti e giardini ma anche campi di calcio, palestre, basket, aree cani o, semplicemente, la manutenzione del verde.

A Roma come Londra, Barcellona e Berlino, nonostante l’assenza (per usare un eufemismo) di un ruolo propulsivo capitolino, lo spazio pubblico e le aree verdi sono il campo di sperimentazione di nuovi modelli di spazio pubblico a contatto con la natura per aumentare il capitale sociale della città restituendo aree abbandonate a tutta la cittadinanza in forma di spazi di relazioni.

Daje” e “Daje” prima o poi si capirà l’occasione che gli orti e giardini condivisi possono rappresentare per la città.

Informazioni e contatti:

email: zappataromana@gmail.com
facebook: https://www.facebook.com/#!/zappataromana
twitter: @zappataromana
web: www.zappataromana.net

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Pensilina di via Sestese: auguri di buon compleanno !!

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Sab 15 giugno – Festa e assemblea di quartiere

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il nuovo piano strutturale e il quartiere

L’Amministrazione Comunale sta procedendo alla formazione, al secondo tentativo dopo quello abortito della giunta Dominici, di una programmazione, pianificazione e trasformazione del territorio, che accompagnerà Firenze nei prossimi venti anni. Il
PRG in vigore sarà composto e sostituto dal Piano Strutturale ( già adottato ed approvato ) e dal Regolamento Urbanistico ( di durata di almeno 5 anni ) il cui procedimento è stato da poco attivato. Passaggi successivi saranno l’adozione,
l’inoltro di osservazioni ed infine l’approvazione. L’amministrazione fiorentina con riferimento alle aree di recupero e di trasformazione – aree dismesse pubbliche e private che ammontano a 1( uno ) mln di mq nel territorio – ha demandato ai “ proprietari immobiliari“ con almeno 2000 mq – unici soggetti considerati “attivi,
capaci e portatori di interessi “collettivi” – il proprio ruolo nella programmazione della nostra città , della nostra vita e della conseguente sua qualità. A modello di esempio possiamo pensare a l’ex cinema Apollo che da moltissimi anni genera degrado nel centro storico di una città protetta dall’UNESCO. Tutto ciò in palese contraddizione con la legge regionale 40/2011 la quale prevede un passaggio democratico e partecipativo con la ricognizione da parte del “ Comune” seguita dalla pubblicizzazione del progetto e la conseguente discussione da parte dalla popolazione. Cementificare è la parola d’ordine delle giunte comunali fiorentine in contrapposizione a riqualificazione, sostenibilità e bisogni degli abitanti.
Anche il nostro territorio, Sodo e Castello , sarà interessato pesantemente dal recupero delle aree dismesse ex- Star Color ( Via di Bellagio ) e ex- Cerdec ( Via Giuliani ). Per l’area ex-Star Color dove ora è situato il Csa Next-Emerson ( ed altre all’interno del territorio comunale) è stata presentata una manifestazione di
interesse da un insieme di associazioni di cittadini che con il “solo” “ titolo di cittadinanza ha rivendicato il diritto a decidere la trasformazione del proprio territorio. Sempre nel quartiere vi sono appetiti di imprenditori che intendono trasformare il terreno ancora libero e non urbanizzato intorno a Via del Chiuso dei
Pazzi ( opera di urbanizzazione primaria inaugurata nel 2006 come strada di collegamento nord-ovest per Careggi ) dove già esistono un parcheggio pubblico ( 27 posti auto e 27 per moto ) , un parcheggio interrato privato ed un parcheggio in
superficie privato ( 78 posto auto “non sanati” eseguiti con una Dia per polo espositivo auto) .
Con la scusa della mancanza di risorse economiche e/o ostacoli da parti di privati l’amministrazione comunale non ha rispettato gli standard Mq/ abitante previsti per istruzione, attrezzature, verde pubblico e sportivo e sta’ ha trasformando il “Sodo“ con infrastrutture sempre più pesanti da un lato e promesse disattese dall’altro.
Occorre ricordare l’aumento del carico urbanistico a causa (cosa frequentissima) dell’aumento del numero delle unità abitative
dovute al frazionamento di quelle esistenti ed al cambiamento di  destinazione di ex-magazzini e ex-botteghe ad uso abitativo naturalmente senza implementazione di infrastrutture che avrebbero dovuto accompagnare tali cambiamenti. Anche la strada
sopra indicata ha tolto posti di parcheggio in particolare in via Caldieri.
E’ giunto il momento di rimettersi in “ pari” e riprenderci ciò che ci spetta come cittadini.
Già nella precedente discussione relativa al piano strutturale (Giunta Dominici) poi abortita, i dati per l’allora UTOE 1 Castello-Panche (forniti dall’amministrazione stessa ) evidenziavano, sempre nel rispetto del D.M. 1444/68, una criticità negativa in particolare per le zone a verde pubblico e al parcheggio cosa che nel tempo è
sicuramente peggiorata. Ed è su questi due punti che bisogna insistere particolarmente!!
E’ nostra ferma intenzione presentare le nostre osservazioni al Regolamento Urbanistico adottato per ottenere spazi verdi, parcheggi ed impianti sportivi di quartiere e a difesa di una possibile cementificazione anche futura. Tutto ciò anche
per salvaguardare un territorio con la peculiarità ambientale, storica, paesaggistica, culturale e colturale.

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mozione del consiglio comunale sul giardino

Qui sotto la mozione del consiglio comunale sull’area di via Chiuso dei Pazzi. Chiaramente non è un regalo ma una conquista a cui siamo arrivati con le iniziative degli abitanti. Ancora non è finita e ora più che mai occorre portare avanti la lotta affinchè non solo il giardino, ma anche tutta l’area diventi funzionale ai bisogni degli abitanti

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Merc 20 marzo – Assemblea di quartiere

Assemblea20Marzo2013Il giardino per il quartiere: ora è una possibilità concreta!

Le tante iniziative prodotte stanno dando risultati concreti. Il corteo del 10 gennaio, che ha attraversato il quartiere denunciando problemi e mancanze e rivendicando il diritto e la capacità di risolverli da parte degli stessi abitanti, ha portato a nuovi e positivi incontri tra amministrazione comunale, abitanti e proprietà dell’area. E’ il momento di valutare e “raccogliere i frutti” dell’impegno. E’ il momento di discutere e prendere decisioni. Come sempre lo faremo insieme.

Assemblea: mercoledì 20 marzo ore 18 alla chiesa del sodo.

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Ancora foto della manifestazione del 19 gennaio

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Un po’ in ritardo pubblichiamo altre foto sulla manifestazione del 19 Gennaio

Un grazie a Massimo (www.lombardimassimo.com)

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Manifestazione di sabato 19: altre immagini

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immagini della manifestazione del 19

Oggi gli abitanti dei quartieri del Sodo e di Castello sono scesi in piazza per richiedere l’apertura di un giardino pubblico e autogestito nell’area. Al loro fianco anche il Csa Next-Emerson e il Gsa CeccoRivolta

Almeno cento persone hanno sfilato nelle strade intorno al fontanello del Sodo dove sono numerose le aree verdi dismesse che non vengono aperte al pubblico per precisa volontà dell’amministrazione comunale.

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